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Il ruolo del volontariato nella Protezione Civile

Il Volontariato è una “struttura operativa” del servizio della protezione civile - alla stregua delle componenti istituzionali come il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, le Forze Armate, le Forze di Polizia ecc (L. 24 febbraio 1992, n. 225) - con funzioni di supporto alle azioni di protezione civile adottate dalle istituzioni, sia nell’ambito delle attività di previsione e prevenzione delle varie ipotesi di rischio e nelle attività di soccorso, che della fattiva ed indispensabile attività di collaborazione alla sensibilizzazione civile nei confronti della collettività alle problematiche di protezione civile.

Il riconoscimento del ruolo svolto dal volontariato di protezione civile è comprovato anche dai regolamenti che lo Stato ha emanato per disciplinare la partecipazione delle organizzazioni di volontariato in tutte quelle azioni in cui si esplica l’attività di protezione civile: pianificazione, previsione, prevenzione, soccorso, addestramento e simulazione di emergenza, attività di ricerca, recupero e salvataggio in acqua e formazione teorico-pratica (D.P.R. 21 settembre 1994, n. 613 e D.P.R. 8 febbraio 2001, n. 194).

Nelle varie emergenze in cui si è trovato ad operare il volontariato ha dimostrato di essere in grado di fornire un servizio organizzato tale da garantire capillarità, efficacia e tempestività d’intervento, integrandosi con le forze istituzionali presenti sul territorio e valorizzando nel contempo l’apporto della cittadinanza negli interventi di protezione civile.

In emergenze di protezione civile i volontari devono intervenire su richiesta delle Autorità preposte e con il coordinamento delle medesime.

A livello comunale e/o intercomunale spettano ai Comuni le funzioni connesse all'impiego del volontariato di protezione civile, sulla base degli indirizzi nazionali e regionali, nonchè la vigilanza sulle relative attività (art. 108 D.Lgs. 112/98 - art.122 L.R.34/2002).

L'attività di volontariato non deve perseguire fini di lucro o di vantaggio personale, e deve essere svolta in forma spontanea, gratuita e per fini di solidarietà.

I singoli cittadini che intendano prestare attività di volontariato di protezione civile attraverso un'organizzazione di volontariato riconosciuta, possono orientare la propria scelta in funzione:

  • delle organizzazioni legalmente costituite nel territorio di appartenenza e dei fini da queste perseguiti dai rispettivi statuti associativi (o dai regolamenti dei gruppi comunali);
  • delle esigenze del territorio in relazione ai rischi presenti su di esso;
  • del tipo di attività specialistica di protezione civile che si intende svolgere come volontario;
  • del tipo di disponibilità che si intende fornire come volontario (a livello comunale, provinciale, nazionale, internazionale).

E’ bene ricordare che ai volontari aderenti ad organizzazioni di volontariato, impiegati in attività di soccorso ed assistenza in vista o in occasione delle emergenze, sono garantiti, relativamente al periodo di effettivo impiego che il datore di lavoro peraltro è tenuto a consentire, il mantenimento del posto di lavoro e del trattamento economico e previdenziale da parte del datore di lavoro, nonché la copertura assicurativa.

Anche nell’ambito del Sistema di protezione civile della Regione Calabria, il volontariato si distingue come la componente operativa più numerosa. Nella Regione si contano attualmente più di 8.000 volontari di protezione civile appartenenti a circa 200 Associazioni di volontariato ed ai 15 Gruppi comunali di volontari di protezione civile.

Sono considerate associazioni di volontariato quelle associazioni liberamente costituite che, per fini solidaristici e gratuitamente, si occupano prevalentemente o hanno finalità di protezione civile, dotate di un’organizzazione specifica costituita da nuclei autosufficienti ed in grado di essere mobilitate per interventi di protezione civile, in sede locale, regionale ed extraregionale.

Le organizzazioni di volontariato vengono classificate per competenza professionale e specialità e per livello di operatività all’interno degli ambiti territoriali di livello comunale, sovracomunale, provinciale o regionale. I settori di attività sono: comunicazioni, soccorso sanitario, antincendio, soccorso alpino e speleologico, soccorso in acqua, unità cinofile, tecnico logistico, ausiliario e di assistenza, chimico e nucleare.

Per quanto concerne le forme di partecipazione alle attività di protezione civile, i volontari, possono essere impiegati in caso di emergenza o per situazioni di preallarme sul territorio regionale, nonché per le esercitazioni settoriali o globali organizzate al fine di migliorare il grado di operatività e di alta specializzazione dei volontari stessi e di tutta la struttura di appartenenza.

I Gruppi comunali di volontari di protezione civile della Regione sono formati da cittadini che prestano la loro opera, senza fini di lucro o vantaggi personali, in attività di previsione, prevenzione e soccorso in caso di calamità che interessano il relativo territorio, nonché il ripristino a seguito dell’emergenza.

Il responsabile della struttura comunale di protezione civile è il Sindaco, che è la prima autorità di protezione civile. All’interno del Gruppo comunale possono essere formate squadre specializzate, in relazione a particolari e diversificati rischi incombenti sul rispettivo territorio.

I Gruppi comunali di protezione civile costituiscono un fenomeno di grande rilievo nel contesto regionale sia per il numero di persone coinvolte, sia per la mole dell’attività svolta non solo durante le emergenze ma anche in condizioni di normalità. Un ulteriore aspetto di particolare rilievo consiste nel positivo rapporto di collaborazione che il Gruppo comunale riesce ad instaurare con le comunità locali.

Tra i corsi specialistici si annoverano, tra gli altri, i corsi dedicati ai volontari antincendio boschivo (AIB).

Grazie infatti alla capillare diffusione su tutto il territorio regionale, ed in particolare nelle aree più a rischio, i gruppi assicurano efficienza al sistema di protezione civile, svolgendo una preziosa funzione di controllo e di presidio del territorio e promuovendo la cultura di protezione civile e di salvaguardia dell’ambiente.

Una capillare presenza del volontariato di protezione civile organizzato e qualificato contribuisce a migliorare la risposta del Sistema di Protezione Civile, attese le criticità che interessano la gran parte dei 409 Comuni calabresi, in termini di rischio e di morfologia del territorio.

 

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