Martedì, 18 Dicembre, 2018

 

Per Sistema di Allertamento regionale si intende l’insieme delle strutture organizzate, dei beni strumentali, delle disposizioni normative, dei piani, dei programmi e delle procedure che, in modo armonico e organizzato, possono concorrere a ridurre i danni per le persone ed i beni in caso di eventi meteorologici o idrogeologici particolarmente intensi.

ZONE DI ALLERTA REGIONE CALABRIA
Ai fini delle attività di previsione e prevenzione, la Calabria è suddivisa in ambiti territoriali significativamente omogenei, per tipologia e severità degli eventi attesi, meteorologici e idrologici intensi, e dei relativi effetti. Tali ambiti sono indicati come Zone di Allerta.
Ai fini dell’Allertamento la Regione Calabria è, pertanto, suddivisa in sei Zone di Allerta (vedi immagine), denominate rispettivamente:
− Cala 1. Versante Tirrenico Settentrionale;
− Cala 2. Versante Tirrenico Centrale;
− Cala 3. Versante Tirrenico Meridionale;
− Cala 4. Versante Jonico Settentrionale;
− Cala 5. Versante Jonico Centrale;
− Cala 6. Versante Jonico Meridionale.

SCENARI DI RISCHIO
Gli Scenari di Rischio prefigurano:
- i fenomeni che possono verificarsi per effetto degli eventi meteorologici previsti o in corso;
- gli effetti al suolo che tali fenomeni potrebbero produrre.

Gli Scenari di Rischio considerati sono:

Scenari di Rischio per Eventi meteorologici:
a) Ondate di calore;
b) Nevicate a bassa quota;
c) Gelate;
d) Nebbia;
e) Venti forti;
f) Mareggiate.

Scenari di Rischio per Eventi idrogeologici e idraulici:
g) Temporali;
h) Erosione di suolo e smottamenti diffusi del terreno;
i) Erosioni d’alveo;
j) Esondazioni localizzate;
k) Alluvioni;
l) Frane.

I MESSAGGI DI ALLERTA SONO DI TRE TIPI:
M1 − MESSAGGIO DI ALLERTA PER PREVISIONI METEOROLOGICHE AVVERSE relativo agli Scenari per Eventi meteorologici;
M2 − MESSAGGIO DI ALLERTA PER POSSIBILI PRECIPITAZIONI INTENSE relativo agli Scenari di Rischio per Eventi idrogeologici e idraulici previsti;
M3 − MESSAGGIO DI ALLERTA PER PRECIPITAZIONI IN ATTO relativo agli Scenari di Rischio per Eventi idrogeologici e idraulici in atto.

I primi due sono basati su previsioni meteo e valgono a scala di Zona di Allerta. Il terzo è basato sulle piogge misurate a terra e vale a scala comunale.

Il Livello (o Stato) di Allerta per Previsioni Meteorologiche (Modulo M1) è unico.
I Livelli (o Stati) di Allerta per Possibili Precipitazioni Intense (Modulo M2) o Precipitazioni Intense in atto (Modulo M3) sono tre, così indicati in ordine crescente:
Livello 1
Livello 2
Livello 3

La corrispondenza tra Livelli di Criticità e Livelli di Allerta è, in tal caso, la seguente:

Criticità da evento previsto - Criticità da evento in atto - Livello di Allerta
Moderata - Ordinaria - 1
Elevata - Moderata - 2
- Elevata - 3

L’attivazione e la disattivazione delle diverse fasi previste dal Piano comunale di emergenza sono disposte dal Sindaco o dal Responsabile Comunale di Protezione Civile da lui all’uopo delegato, sulla base dei livelli di Allerta attivati o disattivati dalla Protezione civile regionale.

In particolare valgono le seguenti corrispondenze:

Livelli di Allerta - Fasi da attivare nel piano di emergenza
1 - Attenzione
2 - Preallarme
3 - Allarme (prima dell’inizio degli effetti al suolo)
Emergenza (dopo l’inizio degli effetti al suolo)

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