Martedì, 19 Settembre, 2017

Considerate le diverse segnalazioni, pervenute a questa U.O.A., di comportamenti scorretti da parte di alcune Organizzazioni di volontariato di protezione civile iscritte all’Albo regionale relativamente all'uso dei loghi, effigi e mezzi e/o attrezzature ed alla partecipazione delle stesse ad eventi non ascrivibili ad attività di Protezione Civile, si richiamano tutte le Organizzazioni all'osservanza scrupolosa delle norme vigenti in materia.

Pur riconoscendo che la partecipazione del volontariato di protezione civile alla vita delle comunità locali è una risorsa preziosa, soprattutto in piccole realtà, si sottolinea che questa deve avvenire nella chiarezza dei ruoli e nel rispetto della legge. Tutto ciò in modo che le attività poste in essere dai volontari avvengano in modo sicuro per loro e per i cittadini che beneficiano del loro instancabile impegno.

Innanzitutto, occorre rilevare che ai sensi del nuovo Regolamento Regionale del Volontariato di Protezione Civile n. 18 del 2016, le Organizzazioni iscritte all'Albo Regionale devono aver apposto il nuovo logo sul vestiario e sulle autovetture in dotazione e che “l'ostentazione di effigi e logotipi non autorizzati” comporta la cancellazione dall'Albo Regionale di Volontariato di Protezione Civile come sancito dalla lett. c, comma 3, art.10 del citato Regolamento.

I loghi, i simboli ed eventuali mezzi e/o attrezzature devono essere utilizzati esclusivamente per le attività di protezione civile sia in fase emergenziale (dopo formale attivazione da parte del Sindaco o della Protezione civile regionale) che di esercitazione o eventi formativi coordinati o riconosciuti dalla UOA Protezione Civile.

In relazione alla partecipazione delle organizzazioni di volontariato ad eventi locali di rilevante impatto, si ricorda che la Direttiva del 9 novembre 2012 del Dipartimento Nazionale concernente “Indirizzi operativi per assicurare l'unitaria partecipazione delle organizzazioni di volontariato all'attività di protezione civile” prevede il ricorso all'impiego delle Organizzazioni di volontariato di protezione civile per la realizzazione di eventi se questi, seppure circoscritti al territorio di un solo comune, o di sue parti, possono comportare grave rischio per la pubblica e privata incolumità in ragione dell'eccezionale afflusso di persone ovvero della scarsita' o insufficienza delle vie di fuga. In tali circostanze il Sindaco deve attivare il piano di Protezione Civile comunale e istituire temporaneamente il Centro Operativo Comunale (C.O.C.). Tale concetto è, altresì ribadito, dal Regolamento regionale 18/2016 che all’articolo 20 (Impiego del volontariato in occasione di eventi a rilevante impatto locale) prevede che l’impiego del volontariato e delle attrezzature in occasione di eventi a rilevante impatto locale sia subordinato:

  • ad una fase di pianificazione con indicazione degli scenari di massima, dei compiti e delle modalità d’impiego dei volontari a supporto dell’ordinata gestione dell’evento,
  • ad un atto formale dell’autorità di protezione civile che riconosca la peculiarità ed eccezionalità dell’evento e l’istituzione temporanea del Centro operativo comunale (C.O.C.);
  • all’individuazione di un referente istituzionale incaricato del coordinamento operativo.

L'attivazione del Piano Comunale di protezione civile e l'istituzione del C.O.C. costituiscono, quindi, il presupposto essenziale in base al quale le organizzazioni di volontariato di protezione civile possono essere impiegate negli eventi di cui in discorso. Nulla vieta alle Organizzazioni di partecipare, qualora le attività da svolgere siano previste nei propri statuti, a tali manifestazioni senza però l’utilizzo di loghi, i simboli ed eventuali mezzi e/o attrezzature della protezione civile.

Si rammenta che comunque in nessun caso le attività poste in essere dalle Organizzazioni di volontariato sono assimilabili ai servizi di polizia stradale, elencati nell'art.11 del D. Lgs. 285/1992 (Nuovo codice della strada), come chiaramente riportato nelle “indicazioni operative per la gestione della viabilità da parte dei Volontari di Protezione Civile” DPC/VOL/32320 del 24 giugno 2016.

Il volontariato di protezione civile non svolge servizi di polizia stradale o per la gestione della viabilità, ma può dare il proprio contributo a supporto degli organismi preposti, che ne facciano espressa richiesta, limitatamente ad alle attività di informazione alla popolazione e di presidio del territorio a supporto degli organi di polizia in situazioni di emergenza. È comunque tassativamente vietato l’uso di palette dirigi-traffico o altri segnali distintivi in uso alle forze di polizia e alle forze dell’ordine che possono ingenerare equivoci nella popolazione interessata. Nessuna legge autorizza gli amministratori locali a chiamare in causa i volontari di protezione civile e tantomeno di dotarli di paletta.

Eventualmente, le Autorità impegnate nei servizi di polizia stradale possono chiedere alla Protezione Civile della Regione, per iscritto, l’intervento delle Organizzazioni di protezione civile in particolari eventi e circostanze. La richiesta deve contenere: la località e la durata dell’intervento, il nominativo della persona appartenente all’Autorità che fa richiesta, che coordina le attività del volontariato. I volontari che saranno impiegati in queste attività dovranno ricevere una specifica formazione a tutela della loro sicurezza.

Infine, il Decreto del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti 5 ottobre 2009 chiarisce le disposizioni relative all’utilizzo dei dispositivi di segnalazione visiva (lampeggianti o luce blu) e dei dispositivi acustici di allarme (sirene) da parte delle organizzazioni di volontariato di protezione civile; in ogni caso, l’uso dei lampeggianti e delle sirene è consentito solo nel caso di espletamento di servizi urgenti in situazioni di emergenza, come definite all’articolo 2 della legge n. 225/1992 e s.m.i., a supporto delle istituzioni preposte alla gestione dell’emergenza e che abbiano esplicitamente richiesto l’intervento dell’organizzazione.

A fronte di eventuali segnalazioni di comportamenti scorretti, si procederà con un richiamo scritto all’Organizzazione; la reiterazione di comportamenti scorretti nell’impiego degli emblemi, dispositivi di segnalazione e segni di riconoscimento, comporterà la cancellazione dall’Albo regionale del volontariato di protezione civile.

0
0
0
s2sdefault
powered by social2s