Protezione Civile Regione Calabria
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Portale del Dipartimento di Protezione Civile della Regione Calabria

Piani Emergenza Dighe

In Calabria sono presenti 26 grandi dighe di competenza statale ed in particolare della “Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche ed elettriche” del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Di queste dighe, 20 risultano ad oggi in esercizio. Delle dighe in esercizio, 10 sono ad uso idroelettrico, 2 sono le dighe a servizio di importanti reti acquedottistiche regionali. Gli altri impianti sono tutti ad utilizzo prevalentemente irriguo.

La Tabella seguente  fornisce un elenco completo delle stesse, con informazioni riferite all’utilizzo, alle caratteristiche fisiche e geografiche, agli enti concessionari nonché l’elenco dei comuni interessati da eventuale onda di piena. La suddetta tabella riporta in grassetto le dighe non in esercizio.

Per la Calabria l’Ufficio tecnico della “Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche ed elettriche” competente è quello di Palermo, che opera con una sezione staccata con sede a Cosenza. Per ogni diga è individuato dal concessionario, ai sensi delle norme di settore, un Ingegnere designato responsabile della sicurezza, che ha l’obbligo di garantire i controlli previsti dalle vigenti norme e stabiliti per ogni diga dal “Foglio di condizioni per l’esercizio e la manutenzione”, documenti redatti ed approvati dalla “Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche ed elettriche” ai sensi della Circolare Ministero LL.PP. del 04.12.1987 n.352.

Il Foglio rappresenta l’elaborato essenziale per la conoscenza dettagliata della diga nelle sue componenti tecnico-amministrative: in esso sono contenuti i riferimenti ai provvedimenti autorizzativi succedutisi nel tempo e alla descrizione dell’opera mediante planimetrie, sezioni, rappresentazioni grafiche dei particolari e diagrammi inerenti all’idraulica del sistema e le prescrizioni impartite sulla periodicità delle misure da eseguirsi in relazione alla tipologia dello sbarramento. Nel territorio della regione Calabria sono presenti 20 dighe aventi le caratteristiche definite dall’art. 1 del decreto-legge del 8 agosto 1994, n. 507, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 ottobre 1994, n. 584, le cosiddette “grandi dighe”.

Di seguito viene riportata una tabella riepilogativa delle dighe:

 DigaUso prevalenteProv.Concessionario
1ARIAMACINAIDROELETTRICOCSENEL PRODUZIONE S.P.A.
2CASTAGNARA-METRAMOIRRIGUORCCONSORZIO DI BONIFICA DELLA CALABRIA
3CECITAIDROELETTRICOCSENEL PRODUZIONE S.P.A.
4FARNETO DEL PRINCIPEIRRIGUOCSCONSORZIO DI BONIFICA DELLA CALABRIA
5MAMONE-ALACOPOTABILECZREGIONE CALABRIA – DIPARTIMENTO INFRASTRUTTURE
6MENTAPOTABILERCSORICAL S.P.A.
7MIGLIARITEIDROELETTRICOKRA2A S.P.A.
8MONTE MARELLOIRRIGUOVVCONSORZIO DI BONIFICA DELLA CALABRIA
9MORMANNOIDROELETTRICOCSENEL PRODUZIONE S.P.A.
10NOCELLEIDROELETTRICOCSA2A S.P.A.
11ORICHELLAIDROELETTRICOCSA2A S.P.A.
12PASSANTEIDROELETTRICOCZA2A S.P.A.
13POVERELLAIDROELETTRICOCSA2A S.P.A.
14REDISOLEIRRIGUOCSCONSORZIO DI BONIFICA DELLA CALABRIA
15SATRIANOIDROELETTRICOCZA2A S.P.A.
16TARSIAIRRIGUOCSCONSORZIO DI BONIFICA DELLA CALABRIA
17TIMPA DI PANTALEOIRRIGUORCCONSORZIO DI BONIFICA DELLA CALABRIA
18TREPIDÒIDROELETTRICOCSA2A S.P.A.
19VASCA S.ANNAIRRIGUOKRCONSORZIO DI BONIFICA DELLA CALABRIA
20VOTTURINOIRRIGUOCSCONSORZIO DI BONIFICA DELLA CALABRIA

Tabella 1: Grandi dighe presenti sul territorio regionale

La Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 luglio 2014 ‘’Indirizzi operativi inerenti all’attività di protezione civile nell’ambito dei bacini in cui siano presenti grandi dighe’’, pubblicata su Gazzetta Ufficiale n. 256 del 4 novembre 2014 stabilisce, per ciascuna diga, le specifiche condizioni per l’attivazione del sistema di protezione civile nonché le comunicazioni e le procedure tecnico-amministrative da attuare nel caso di:

  • ’Rischio Diga’’, ovvero rischio idraulico indotto dalla diga, conseguente a eventuali problemi di sicurezza dello sbarramento, ovvero nel caso di eventi, temuti o in atto, coinvolgenti l’impianto di ritenuta o una sua parte e rilevante ai fini della sicurezza della diga e dei territori di valle.
  • ’Rischio idraulico a valle’’, ovvero rischio idraulico conseguente alla attivazione degli scarichi della diga stessa con portate per l’alveo di valle che possono comportare fenomeni di onda di piena e rischio esondazione.

Al contempo, la Direttiva determina che la Regione territorialmente competente, in raccordo con la Prefettura-Ufficio Territoriale di Governo (UTG) e con la collaborazione dei Comuni territorialmente interessati, predispone e approva il Piano di Emergenza della Diga (PED) riportante gli scenari riguardanti le aree potenzialmente interessate dall’onda di piena, le strategie operative per fronteggiare una situazione di emergenza, il modello di intervento e le specifiche attivazioni organizzate in fasi operative connesse alle fasi di allerta. 

La Direttiva stabilisce inoltre che i PED recepiscono i Documenti di Protezione Civile (DPC) e i Piani di Laminazione qualora predisposti ai sensi della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 febbraio 2013 “Indirizzi operativi per l’istituzione dell’Unità di Comando e Controllo del bacino del fiume Po ai fini del governo delle piene, nonché modifiche ed integrazioni alla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2004 e successive modificazioni”.  

Ai sensi della direttiva P.C.M. 8 luglio 2014 (paragrafo 4), i comuni i cui territori possono essere interessati da un’onda di piena originata da manovre degli organi di scarico ovvero dall’ipotetico collasso della diga prevedono nel proprio piano di protezione civile comunale o d’ambito, di cui agli artt. 12 e 18 del D.Lgs. 2 gennaio 2018, n. 1 “Codice della Protezione Civile”, una sezione dedicata alle specifiche misure di allertamento, diramazione dell’allarme, informazione, primo soccorso e assistenza alla popolazione esposta al pericolo derivante dalla propagazione della citata onda di piena, organizzate per fasi di allertamento ed operative (Preallerta, Vigilanza Rinforzata, Pericolo, Collasso ) congrue con quelle del PED.

Piani Emergenza Diga realizzati

Diga del Menta (approvato con DGR 615 del 19/11/2024);

Diga Castagnara – Metramo  (approvato con DGR 616 del 19/11/2024);

Diga sul torrente Lordo (approvato con DGR 159 del 22/04/2025);

Diga di Redisole (approvato con DGR 545 del 13/11/2025);

Diga – Traversa di Tarsia (approvato con DGR 546 del 13/11/2025) 

Allegati